Padiglione 12 – Stand I9

Rifrazioni volumetriche e cromatiche – Carlo Cego e Roberto Pietrosanti.

I due artisti distinti dal punto di vista anagrafico, geografico e stilistico sono uniti dall’intento di ricercare le rifrazioni sulla superficie pittorica, l’uno tramite la luce e l’altro tramite il volume.

Le opere degli anni ‘80 di Carlo Cego sono contestualizzate al luogo in cui sono state concepite e create, tipiche per la sua ricerca sulla rifrazione prismatica della luce, in cui la pulizia del segno diviene un’unica linea di colore e dove si evince l’approfondito studio che l’autore ha eseguito sulle Compenetrazioni Iridiscentidi Giacomo Balla e sulle opere di Adolf Richard Fleischmann.

Roberto Pietrosanti attua una ricerca sulla natura dello spazio e della forma in rapporto con la superficie. Nelle sue opere, rigorosamente monocrome, le intersezioni di piani, delimitate da sporgenze e ombre taglienti, dilatano lo spazio in profondità. L’effetto visivo, coadiuvato dall’accostamento di più superfici sagomate, crea una versione contemporanea del bassorilievo.