Padiglione 25 – Stand A/91

“… Da lontano si presentano come opere essenziali, un segno dinamico, apparentemente tracciato di getto su una tela bianca, a matita o carboncino. Avvicinandosi alla superficie si ha la sorpresa: il segno è in realtà costruito da una miriade di capocchie di spilli infilati sulla tela. Si compie un corto circuito visivo, con quel movimento rapido del tratto ottenuto attraverso la più lenta delle esecuzioni, punto per punto, segno per segno. …”